Bonus Export Digitale Plus: finanziamento a fondo perduto per le soluzioni digitali per l’export.

Bonus Export Digitale

Vuoi ampliare il tuo mercato e offrire i tuoi servizi o prodotti sul mercato estero? Partecipa al Bonus Export Digitale Plus con Daimon Art, azienda inserita nell’apposito elenco fornitori.

Cos’è?

Il Bonus Export Digitale Plus è un’iniziativa concepita per supportare le imprese italiane nelle loro attività di internazionalizzazione.

Questo incentivo si concentra in particolare sull’acquisizione di soluzioni digitali atte a facilitare l’export dei prodotti. La gestione del programma è affidata a Invitalia, agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, su promozione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme all’Agenzia ICE.

A chi si rivolge?

Alle micro e piccole imprese manifatturiere con sede in Italia, anche aggregate in reti o consorzi.

 

Come funziona

Regime: de minimis

Importi e Condizioni:

  • Microimprese:
    • Contributo: 10.000 euro
    • Spese Ammissibili Minime: 12.500 euro (al netto dell’IVA)
  • Reti e Consorzi:
    • Contributo: 22.500 euro
    • Spese Ammissibili Minime: 25.000 euro (al netto dell’IVA)

Erogazione del Contributo:

  • Modalità: unica soluzione
  • Condizione: rendicontazione delle spese sostenute

Fornitori:

  • Società fornitori iscritte all’elenco dei fornitori di soluzioni digitali per l’export, istituito dall’Autorizzazione del Direttore Generale n. 20/21.

Titoli di Spesa Ammissibili:

  • Formato: esclusivamente elettronico
  • Emissione: successiva alla presentazione della domanda di contributo
  • Fornitori: inseriti nell’apposito elenco

Spese ammissibili

Sono ammissibili al contributo le spese per l’acquisto di soluzioni digitali per l’export descritte nell’Articolo 5 del Bando.

SCARICA IL BANDO

Articolo 5. 

(Spese ammissibili) 

 

  1. 1. Sono ammissibili al contributo di cui al presente Bando le seguenti spese sostenute dai soggetti beneficiari: a) spese per consulenze finalizzate all’adozione di soluzioni digitali, ivi comprese la progettazione e la personalizzazione di processi e soluzioni architetturali informatiche funzionali ai percorsi di internazionalizzazione; 
  2. b) spese per la realizzazione di sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile, ivi compresi eventuali investimenti atti a garantire la sincronizzazione con marketplace internazionali forniti da soggetti terzi; 
  3. c) spese per la realizzazione di sistemi di e-commerce che prevedano l’automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web nonché il raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi di Customer Relationship Management 
  4. d) spese per la realizzazione di servizi accessori all’ e-commerce quali quelli di smart payment, predisposizione di portfolio prodotti, traduzioni, shooting fotografici, video making, web design e content strategy; 
  5. e) spese per la realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale, con specifico riferimento al portafoglio prodotti, ai mercati esteri e ai siti di vendita online prescelti; 
  6. f) spese per digital marketing finalizzate a sviluppare attività di internazionalizzazione: campagne di promozione digitale, Search Engine Optimization (SEO), costi di backlink e di Search Engine Marketing (SEM), campagne di content marketing, inbound marketing, di couponing e costi per il rafforzamento della presenza sui canali social; spese di lead generation e lead nurturing; 
  7. g) servizi di CMS (Content Management System): restyling di siti web siano essi grafici e/o di contenuti volti all’aumento della presenza sui mercati esteri; 
  8. h) spese per l’iscrizione e/o l’abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing, quali strumenti volti a favorire il processo di esportazione; 
  9. i) spese per servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano finalizzati ad aumentare la presenza sui mercati esteri; 
  10. j) spese per l’upgrade delle dotazioni di hardware necessarie allo sviluppo di processi di cui alle precedenti lettere a) e i); 

– CRM (ad esempio i sistemi API – Application Programming Interface); 

2. Non sono, in ogni caso, ammissibili al contributo: 

  1. a) le spese per l’acquisto generico di hardware che non rientrino nelle necessità di cui al comma 1, lettera j) del presente articolo; 
  2. b) le spese per imposte, tasse e oneri sociali; 
  3. c) le spese legali e notarili; 
  4. d) le spese relative alle ordinarie attività amministrative, aziendali o commerciali; 
  5. e) le spese per costi diretti relativi all’acquisizione o alla registrazione e alla tutela della proprietà intellettuale. 

3. Sono ammissibili esclusivamente titoli di spesa in formato elettronico emessi, in data successiva alla presentazione della domanda di contributo, da fornitori inseriti nell’elenco di cui all’art. 7 del presente Bando.